Osteopati e Chiropratici, da ora sanitari?

Osteopatia e Chiropratica sono due discipline (sopratutto la prima) molto diffuse e molto di moda negli ultimi anni.

Lavorano sulla cura e sul benessere della persona, lavorano sul dolore, insomma, di fatto sulla salute delle persone.

Allora sono operatori sanitari?

osteopati chiropratici riconosciuti sanitari

Sanitari si o no?

No.
Nonostante ciò, non sono mai state riconosciute come discipline sanitarie.
Con conseguente gran caos, su tre punti:

  • Etico, perché è giusto che delle persone con un percorso di studi non riconosciuto mettano le mani sulle persone? Esistono scuole assolutamente valide, ma non essendoci una “norma”, potenzialmente chiunque potrebbe aprirne una. Rilasciando un titolo con l’esatta stessa validità degli altri.
    Certo, esistono delle associazioni che attestano la validità di una scuola (il ROI, o registro degli osteopati d’Italia), ma non sono “ufficiali”. E comunque rimandare al paziente il dovere di controllare la validità della formazione di un professionista è assurdo…
  • Burocratico, perché le discipline sanitarie sono inquadrate, anche fiscalmente, in modo particolare. Per dirne due, le fatture sanitarie sono IVA esenti e detraibili.
  • Medico legale, perché alcuni trattamenti sono appannaggio esclusivo dei sanitari. Non tanto per un discorso di “saperlo fare”, quanto per un discorso di tutela del paziente. E dell’operatore stesso, perché davanti ai giudici non si scherza…

Il problema è che, come al solito, la situazione è sfuggita di mano in partenza.
Perché siamo in Italia, e finché va tutto bene non ci si pone nemmeno il problema. Ma quando qualcosa va storto si urla allo scandalo…

Ora il governo prova a mettere ordine, tramite la legge Lorenzin.
O meglio, La legge, la n. 3 con data 11 gennaio 2018, dal titolo “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute“, emanata il 22 dicembre 2017 e pubblicata oggi in gazzetta ufficiale.

Quindi ora Osteopata e Chiropratico sono operatori sanitari riconosciuti?

La risposta è NO.

Sarebbe stato troppo facile, quello che dichiara la legge, nello specifico all’articolo 7 al comma 1, è questo:

Nell’ambito delle professioni sanitarie sono individuate le professioni dell’osteopata e del chiropratico…

Cosa significa?

Due cose:

  1. che si è preso atto del fatto che tali professioni esistono, sono diffuse, ed operano nel “grigio” della definizione di “sanitario”.
  2. che, come da articolo 6, possono intraprendere l’iter di riconoscimento

E quindi?

I passi successivi sono tre, in ordine:

  1. è necessario un parere tecnico-scientifico del consiglio superiore di Sanità che deve dire, in soldoni, che non esiste un’altra figura già istituita che faccia la stessa roba
  2. un accordo della Conferenza Stato Regioni, che deve dire, in soldoni, che cos’è che queste figure possono o non possono fare e con che criteri valutare i titoli dati dalle scuole prima di questa legge
  3. un decreto del MIUR. Perché nel momento in cui vengono riconosciute, diventano corsi di laurea

In teoria le tempistiche previste per legge sono anche strette, si parla di tre mesi per il punto due e sei per il tre.

In teoria, perché in Italia fatta la legge…devono essere fatti i decreti attuativi!

E spesso ci si blocca qui.


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