Il tunnel carpale: sindrome e sintomi

A causa del cambiamento delle abitudini quotidiane sempre più persone soffrono della sindrome del tunnel carpale. Tanto che ormai non appena compare un dolore al polso o alla mano la reazione è comune…

Sindrome tunnel carpale

Che cos’è il tunnel carpale?

È un tunnel posizionato sul carpo, cioè volgarmente sul polso.
È una struttura che consente un passaggio protetto a varie strutture su di una articolazione molto mobile, e molto mossa.
Le sue pareti ed il “pavimento” sono formate dalle ossa del carpo, il “tetto” da un legamento, il legamento trasverso palmare del carpo”. Sul quale torneremo quando parleremo della chirurgia.

Attraverso il tunnel passano:

  • i tendini che dal braccio vanno alle dita e gli consentono di flettersi
  • arterie e vene che portano sangue ai muscoli della mano
  • il nervo mediano, che comanda parte dei muscoli della mano e governa la sensibilità di parte del palmo

Che cos’è la sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale fa parte delle sindromi da compressione nervosa.
Nello specifico è una sindrome da compressione del nervo mediano.

E da qui il primo importante concetto da evidenziare: la sindrome del tunnel carpale non è un problema del tunnel carpale. È un problema di ciò che ci passa dentro.

Cosa vuol dire “sindrome da compressione”?
Vuol dire che c’è un problema di spazio, ed i casi sono due:

  • o il passaggio è troppo stretto per il contenuto
  • o il contenuto è troppo grosso per il passaggio

Quando il contenuto è troppo grosso?

Quando c’è infiammazione. Sappiamo tutti che uno dei segni classici dell’infiammazione è il gonfiore. Ma in una struttura rigida come il tunnel carpale, questo gonfiore non può sfogarsi all’esterno. E di conseguenza va a schiacciare tutto ciò che c’è dentro.

Quando il passaggio è stretto?

In tre situazioni:

  • a causa di una crescita anomala dei muri (un osteofita o un ispessimento del legamento che fa da tetto). Possibile, ma solitamente poco probabile.
  • A causa di una pressione esterna sul legamento (e difatti uno dei test per verificare la sindrome è premere col pollice sul legamento palmare)
  • per un problema geometrico; in certe posizioni del polso, il passaggio si riduce. È uno dei prezzi da pagare in cambio dell’enorme mobilità delle mani. Che posizione? Mettendo il polso in estensione.

Ma quando mi capita…?

Pressione esterna, polso in estensione, magari per molte ore al giorno…

Sindrome tunnel carpale appoggio

Vi dice niente?

Ecco una, LA situazione tipica: ore di lavoro col polso mal appoggiato sulla tastiera di un pc. O peggio di un portatile. La pressione aumenta, il nervo si infiamma, comincia a gonfiarsi, ma ci sono delle scadenze da rispettare! Continuo a lavorare tenendo il polso nella posizione più sfavorevole, fino a che la situazione non esplode.

In entrambi i casi l’idea che dovete avere in mente è quella del cappio e della forca: che sia il contenuto a crescere o il tunnel a restringersi, quello che c’è dentro si strozza, soffoca.

Quali sono i sintomi della sindrome del tunnel carpale?

I sintomi saranno i classici di un problema di compressione nervosa. Gli analoghi di un’ernia alla schiena giusto per intenderci:

  • dolore. Ovviamente.
    • Sul tunnel carpale, dove c’è infiammazione
    • nei tessuti innervati direttamente dal nervo compresso

Un nervo compresso, strozzato non trasporta più così bene i segnali, in entrambi i sensi.
Quando il segnale non passa correttamente dalla mano verso il cervello si avranno:

  • parestesie, i classici formicolii
  • allodinie, e cioè si abbassa la soglia del dolore, fino al punto che il solo sfiorare le dita scatena il male
  • ipoestesia, cioè comincia a mancare in parte la sensibilità

Quando il segnale non passa correttamente dal cervello alla mano si avranno:

  • mancanza di forza, il nervo non comanda più i muscoli, le cose scivolano i mano
  • mancanza di tono, mancando il segnale dal nervo i muscoli si afflosciano, si sgonfiano, e si vede che la mano “si scava”.
  • mancanza di coordinazione, impacciamento, non si riescono più a compiere correttamente le normali attività

 

Abbiamo lasciato per ultimi i due sintomi estremi, proprio per sottolinearne l’importanza.
Quando il segnale non passa più del tutto, avremo:

  • anestesia. Dalla mano non arriva più nessun segnale al cervello. Potete toccarla, pizzicarla, scottarla o gelarla, ma è come se non ci fosse.
  • paralisi. Il cervello non riesce più a comandare la mano, che rimane immobile, come morta.

A questo punto pronto soccorso, ed intervento chirurgico.
Se con i sintomi di prima si può lavorare in modo conservativo, con questi ultimi due no. Siamo in emergenza, e se questa compressione estrema durerà troppo a lungo, il nervo potrebbe anche morire.

Non vogliamo sembrare esagerati o allarmisti, ma con i problemi nervosi non si scherza.

Se volete ulteriori informazioni su come si può valutare e trattare una sindrome da tunnel carpale, vi rimandiamo a questo articolo di approfondimento: Tunnel carpale: valutazione e trattamento.

Se invece voleste qualche chiarimento diretto, magari approfondendo meglio la vostra particolare situazione, siamo sempre disponibili ad un colloquio, telefonico o via mail, senza impegno.

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